And, where did the peacocks go? | Miho Kajioka

La fotografa giapponese Miho Kajioka riesce abilmente a creare immagini suggestive attraverso un processo di stampa fotografica alternativa in camera oscura. Le sue immagini evocano sensazioni di nostalgia e mistero nella costante ricerca di bellezza nella rovina.

Dopo aver studiato pittura negli Stati Uniti, Miho Kajioka torna in Giappone per seguire la carriera di giornalista, abbandonando per molti anni la propria ricerca artistica. Con il terremoto di Tōhoku del 2011 e l’ incidente di Fukushima, sente la necessità di tornare a dedicarsi al proprio territorio. In And, where the peacocks go? la fotografia diventa un importante strumento di ricerca visiva e di bellezza nella desolazione.

“Subito dopo l’incidente di Fukushima, ho trovato un blog che parlava di pavoni abbandonati all’interno dei 20km di evacuazione. Ho cercato di immaginarmi questi pavoni, passeggiare liberi nelle città abbandonate, con le loro bellissime code.”

La desolazione di un paesaggio dilaniato dal disastro di Fukushima spingono l’artista giapponese alla ricerca di bellezza e speranza nella rovina e abbandono. La natura che cerca di riprendere il sopravvento passa dai campi di girasoli appassiti ai pavoni diventati padroni delle città fantasma sulla costa giapponese.